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Le foto dei
matrimoni, dei battesimi, delle inaugurazioni, delle feste di
laurea... si somigliano tutte. Cambiano gli attori, ma il film è
sempre lo stesso. E' la sconsolante constatazione nel
vedere le foto degli altri. Le nostre invece, sembrano
sempre originali e diverse...
Questo accade perché i metodi
dei fotografi professionisti, nel rispetto di ciascuna
professionalità e originalità, si somigliano. E non
potrebbe essere diversamente. Un professionista non può
permettersi il lusso di scattare foto a casaccio: ogni momento
importante deve essere documentato, le foto devono rispettare una
sequenza logica e un'impronta che vada bene ai protagonisti ma anche
agli altri. Un tono riconoscibile, qualcosa che si mantenga coerente
con la memoria iconografica di ciascuno. Queste esigenze portano
inevitabilmente a un certo grado di ripetitività.
Ma se non siete dei professionisti e
desiderate documentare e raccontare la cerimonia di una persona cara,
avete l'opportunità di uscire dagli schemi e scattare immagini
che non raccontano la solita storia, ma quel momento unico e prezioso
che avete amato.
Ecco alcuni semplici suggerimenti per
un reportage unico.
Il racconto. E' la parte
più noiosa ma non vi si può rinunciare. Dividete la
cerimonia in capitoli es.: preparazione della sposa, ingresso in
chiesa/municipio, messa, scambio degli anelli, bacio ecc. Decidete,
più o meno, quanta importanza deve avere ciascun capitolo in
modo da dosare il numero di foto. Fatto? Ok, dentro di voi i momenti
chiave sono chiari, ora potete concentrarvi sulle cose importanti.
Il movimento è la
parte meno presente negli album tradizionali, eppure è
importantissimo, pena le solite foto da belle statuette, che vanno
benissimo, ma dopo la terza cominciano a risultare artificiose e ad
annoiare. Riprendete le fasi della cerimonia non al loro culmine:
lo fa già il professionista (nulla vieta di farlo anche
voi), ma mentre stanno per compiersi. Es: lo scambio dell'anello
prima che sia stato indossato(il soggetto però non è
l'anello, ma i volti degli sposi), l'acqua battesimale quando
non sta ancora cadendo( il soggetto non è la testa del
bambino, ma l'espressione dei genitori), l'uscita degli sposi dalla
chiesa o dal municipio prima del lancio del riso (il soggetto non è
l'uscita, ma il volto commosso e impacciato subito dopo la fine
della cerimonia).
La luce,
in assenza di un sistema di illuminazione professionale, con
relativo assistente, l'illuminazione può diventare un
problema anche possedendo un potente flash. Prima di scattare
guardate dove arriva meglio la luce ambiente. Spostatevi in modo da
avere la parte meglio illuminata di fronte a voi. Se la luce è
insufficiente, usate il flash ma, se possibile, dirigetelo verso una
superficie riflettente in modo che giunga sul soggetto una luce più
morbida. Se non è possibile mettete una leggera garza bianca
(bianchissima!) davanti alla lampada del flash.
In poche righe è
impossibile concentrare tutto quanto serve sapere, ma pensiamo di
avervi dato un indirizzo su cui potrete lavorare con la vostra
sensibilità e creatività
Per rendere bellissimi i momenti
indimenticabili, scegliete Fobelle-plus
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