Non sta fermo.
Non guarda nell'obbiettivo. Appena impugnate la fotocamera cambia
espressione. Sono solo alcune delle difficoltà che si
incontrano quando si desidera una bella foto di un bambino o di una
bambina.
Ecco alcuni semplici suggerimenti, non
tecnici e di facile impiego.
Non si mette in posa. Non
tentate di fargli assumere la posa che desiderate voi: non ce la
farete mai. Cercate piuttosto di cogliere il momento giusto con
tanta pazienza. Scattate molte foto senza cercare la perfezione e
riservatevi più tardi di scegliere quella giusta. Vi
accorgerete che tante volte quella giusta arriva da uno scatto non
calcolato.
Non avete tempo e non guarda
mai nell'obbiettivo. Zittite parenti e amici e, se possibile,
cercate un luogo dove ci siano meno stimoli esterni, basterà
allora porgergli in modo naturale un giocattolo o un oggetto che non
conosce e si protenderà spontaneamente verso di voi.
Attenzione, abbiamo detto in modo naturale, non agitandolo in modo
innaturale sopra la vostra testa.
Appena vede la fotocamera
allontana lo sguardo. In questi casi è indispensabile un
lavoro preventivo. Fate in modo che acquisti confidenza con la
fotocamera: tenetela con voi anche in occasioni di vita quotidiana
come un oggetto qualsiasi. Ad esempio a pranzo, oppure in auto. Se
possibile, fatela impugnare al lui. Oppure avvicinatela come quando
gli mostrate qualcosa di nuovo. Se insiste per impugnarla non c'è
niente da fare, mostrategli il display o fatelo guardare attraverso
il mirino. Scattate una foto a qualcosa che lo interessa e
mostrategliela subito. Ad esempio un animale domestico o il suo
giocattolo preferito. Fate “scattare a lui” le foto,
sotto stretto controllo ma senza ansia. Quando l'avrà accolta
tra le cose del “suo mondo”, il gioco è fatto.
Tenete l'obbiettivo alla loro
altezza. Abbassatevi un po' e cercate di tenere l'obbiettivo
all'altezza del volto del bambino. Le foto dall'alto risultano
solitamente poco gradevoli.
Naturalmente ogni fascia d'età
richiede un atteggiamento differente, ma la curiosità per le
cose nuove e un'apparente ostilità verso gli oggetti che gli
sono preclusi perché “appartengono solo ai grandi”,
sono fatti comuni a tutti i bambini.